Il tubero di questa pianta può essere piantato sia in
autunno che in primavera. Conviene mantenere una distanza di 20-30 cm tra
i tuberi. Il colore della spata varia molto tra le forme e varietà note in
natura. La specie offerta da Floriana Bulbose può avere un colore da giallo a
marrone.
Dopo la separazione di alcuni
generi (come p.es. Drancunculus) il genere Arum comprende ca. 26 specie,
originarie del Mediterraneo e dell'Africa del Nord, fino ai Monti Himalaia. Il
nome è derivato da aron usato da Teofrasto per disegnare Arum
dioscoridis.
Come tutte le Araceae, gli
Arum hanno una spata che circonda lo spadice, portatore dei fiori. Negli Arum
i fiori maschili sono disposti sopra quelli femminili, dai quali sono separati
da una zona con fiori sterili. I frutti sono appariscenti bacche gialle, arancio
o rosso. Le foglie non sono divise, bensì intere, frequentemente marmorizzate,
come p.es. in forme del comune Arum italicum. L'organo ipogeo è
costituito da un tubero o da radici tuberizzate.
Le specie sono generalmente
rustiche e le foglie si riprendono bene dopo le gelate occasionali non troppo
prolungate.
Le specie del genere Arum
preferiscono zone fresche, semiombreggiate e suolo ricco di humus, ma si
adattano facilmente a tutti i tipi di suoli ed anche a posizioni in pieno sole.
Devono essere lasciate indisturbate per anni, ma quando le foglie diventano
piccole e la fioritura diminuisce a causa del sovraffollamento, è necessario
procedere a diradare i tuberi durante il periodo di quiescenza.
La propagazione viene effettuata
per seme o per separazione dei tuberi.
Le specie di Arum sono
raramente attaccate da parassiti.