Fiori di colore arancio-rosso con venature e coroncina
crema, rivolti verso il basso come ombrellini del diametro di 4-4,5 cm, con
lunghe antere e pistillo sporgenti, estremamente decorativi e di lunga durata in
piena estate o in autunno. Le infiorescenze composte da 4-8 fiori sono portate
da steli raramente più alti di 55 cm.
Bessera elegans
viene attualmente ascritta alla famiglia delle Alliaceae, ma nella
letteratura specialistica si trova inserita non solo nelle Liliaceae, ma
anche nelle Amaryllidaceae e Themidaceae. Inoltre è necessario ancora uno studio approfondito per chiarire se le
popolazioni a fiori bianchi o violacei costituiscono altre specie del genere
Bessera,
oppure sono forme dell'unica specie attualmente conosciuta.
Il nome è stato dato in onore del prominente botanico Wilbald S.J.G. von Besser
(1784-1842), fondatore dell’Orto botanico di Kremenets in Ucraina. La pianta è
originaria delle zone così dette monsoniche del Messico. Esige dunque frequenti
innaffiature durante l'estate e in primo autunno quando comincia a fiorire dopo
la crescita lenta ed un periodo di germogliazione molto protratto. Germoglia
solo a temperature sufficientemente alte, generalmente nel mese di maggio o
giugno. Nel periodo di riposo durante l'inverno, in zone dove non gela mai,
nonché durante l'avvio della germogliazione, l'umidità del substrato deve essere
bassa. Infatti, umidità eccessiva e contemporaneo freddo portano alla morte delle
piante in quiescenza. Di particolare importanza è dunque avviare la pianta alla germogliazione
in maniera controllata e progressiva.
L’organo ipogeo è costituito da un cormo tunicato. I cormi dissotterrati o di nuovo acquisto
possono conservati in ambiente secco, possibilmente tra
trucioli o segatura, e possono essere piantati anche molto tardi - verso la fine di
maggio o a giugno. Le piante in vaso possono essere messe a riposo durante l'inverno
e durante buona parte della primavera in ambiente secco a temperature non
inferiori a 0°C. Per stimolare l'emergenza all'inizio dell'estate le
annaffiature dovranno essere regolari, ma non eccessive, e mantenute a tale
livello fino alla formazione dei boccioli floreali. Durante la fioritura
l'umidità del substrato deve essere alta, mentre dopo la fioritura dovrà essere
progressivamente ridotta fino alla senescenza di tutti gli organi aerei.
Le piante sono robuste e flessibili, ma le infiorescenze sono portate su lunghi
scapi cavi che possono necessitare di leggeri sostegni, in particolare se i vasi
sono collocati in zone con solo parziale insolazione. Le foglie sono lunghe e
sottili, cilindriche o di sezione rettangolare, generalmente a crescita quasi
orizzontale. Raggiungono anche più di 60 cm di lunghezza. Di frequente i vasi
risultano completamente avvinti dalle foglie quando le piante iniziano la loro
fioritura.
Le infiorescenze composte da 4-8 fiori sono portate da steli privi di foglie,
raramente più alti di 55 cm. I fiori sbocciano in piena estate o in autunno.
Hanno un diametro di 4-4,5 cm, presentano lunghe antere e il pistillo sporgenti.
Sono estremamente decorativi, generalmente di colore arancio-rosso corallo (da
qui il nome inglese “Coral Drops”) e sono di lunga durata. Si conoscono rare forme
con colori che vanno dal bianco a porpora-lilla.
I
cormi, molto simili a bulbetti, devono essere piantati a maggio o anche più
tardi alla profondità di 5-8 cm
in un substrato ricco di humus, perfettamente permeabile, neutro o leggermente
acido. Può essere vantaggioso applicare tre o quattro volte del concime liquido
per piante fiorite durante il ciclo vegetativo, l'ultima volta al momento della
fioritura.
La Bessera elegans può essere moltiplicata per separazione dei nuovi
cormetti o per seme. In entrambi i casi il materiale di propagazione deve essere
messo a dimora in contenitori nella seconda metà della primavera.
I vasi devono essere particolarmente ben protetti dal freddo e dall'umidità
invernali durante gli
anni precedenti la prima fioritura delle giovani piante. .
Le piante non vengono attaccate da parassiti, ma, soprattutto
durante la lenta germogliazione, è necessario evitare danni da limacce.