La cultivar ITZIM è un narciso di bassa statura,
registrato nel 1982 dal famoso ibridatore americano Grant E. Mitsch. Ha tepali
gialli ben retroflessi ed una lunga corona di colore arancio-rosso, snella ed
elegante. Nonostante questo colore forte della corona ha conservato una notevole
precocità. Si presta ottimamente per folti gruppi nel giardino, soprattutto
quello roccioso o in aiuole con interessanti dislivelli, ma ha molto successo
anche in vasi o ciotole. Questa cultivar non soffre da attacchi fungini,
nonostante sia consigliabile tenere il substrato assai umido durante il ciclo
vegetativo.
I narcisi di origine orticola simili alla specie
Narcissus cyclamineus sono stati inseriti nella Divisione 6. I loro fiori sono
sempre singoli per stelo fiorale, hanno generalmente una lunga corona snella e
tepali distintamente retroflessi. La maggior parte delle cultivar è di
dimensione contenuta. Come lo stesso Narcissus cyclamineus, hanno bisogno
di un buon apporto di acqua durante il ciclo vegetativo, ma durante l'estate
preferiscono che il substrato rimanga asciutto. Sono narcisi facili in
coltivazione e si riproducono bene per via agamica, formando in poco tempo folti
cerchi. A differenza della specie, N. cyclamineus, i narcisi della
6. divisione, chiamati anche "ciclaminei", non sono tanto esigenti per quanto
riguarda il pH del suolo e possono essere coltivati con successo anche in
condizioni leggermente basiche. I migliori risultati si ottengono però in suoli
acidi o neutri. Sono generalmente cultivar poco suscettibili a malattie. Molte
cultivar fioriscono precocemente, in località calde anche già a febbraio, ma
l'introduzione dei colori forti nella corona e, soprattutto, del rosa, hanno
portato ad ibridi con fioritura più tardiva. I fiori sono frequentemente di
colore giallo, ma esistono stupende cultivar bianche, bicolore, a corona
"invertita", rosa e arancione-rossa. Generalmente i narcisi ciclaminei sono
particolarmente adatti alla coltivazione in vasi. Esistono delle cultivat con
tipiche caratteristiche dei narcisi ciclaminei, ma con più fiori per stelo
(p.es. il famoso TETE-A-TETE). Questi ibridi non possono essere inclusi nella 6.
divisione e formano una parte sostanziosa della Divisione 12, in cui sono
riuniti tutti i narcisi difficilmente classificabili.
I narcisi sono delle Amaryllidaceae a lunga fioritura.
Le specie sono tutte originarie del mediterraneo. Esistono numerosissime varietà
orticole con nomi di fantasia, registrati presso la Royal Horticultural Society di Londra e classificati
secondo regole internazionali. Il codice riportato dopo il nome fornisce
informazioni sulla forma del fiore (numero della divisione di appartenenza) e sui colori
(abbreviazioni in lingua inglese).
Maggiori informazioni sul
genere Narcissus si trovano nelle schede tecniche dedicate a queste
piante nel sito
www.amo-bulbi.it, mentre numerose foto
sono presenti in tutti i siti di Floriana Bulbose.
In generale si può affermare che i narcisi sono di facile
coltivazione. Esigono un posto in cui è assicurata la luce diretta del sole per
almeno quattro ore. Escluse alcune specie, i narcisi si adattano a qualsiasi
tipo di terreno purché permeabile ed asciutto durante il periodo di quiescenza
estiva. La fertilizzazione deve essere effettuata alla fioritura e durante il
mese successivo. I bulbi possono essere lasciati indisturbati per ca. quattro
anni; poi si rende necessaria la divisione dei ceppi per assicurare la fioritura
abbondante. Devono essere ridotti al minimo danni da limacce, mentre
danni dovuti alla mosca del narciso sono generalmente molto bassi in Italia. Scegliendo
bene tra le numerosissime specie e varietà disponibili è possibile ottenere una fioritura di
piante di questo genere da ottobre a maggio.