La specie Narcisus rupicola è originaria
della Spagna e nella storia evolutiva del genere Narcissus occupa un
posto di particolare importanza. Infatti sulla penisola iberica sono avvenuti i
maggiori processi selettivi durante la diffusione del genere in ambienti
climatici assai diversi dal Nord Africa, dove viene ipotizzata la culla di
questa Amaryllidacea. Il Narcissus rupicola si colloca
immediatamente prima dell'affermazione e diffusione delle giunchiglie. Si tratta
di un narciso relativamente alto con numerosi piccoli fiori gialli su ogni stelo
fiorale, perfetti nella forma, con un perigonio circolare, tepali non
sovrapposti, con distinte punte ed una corona di forma transitoria tra una tazza
e un imbuto. In coltivazione questo narciso esige un suolo molto permeabile,
moderatamente umido durante il ciclo vegetativo e secco durante il riposo
estivo. Tollera bene temperature fino a -5 o -7°C.
N.B. Questa specie non può essere considerata un esempio
generale della Divisione 13, essendo le caratteristiche e le esigenze delle
specie e delle loro forme estremamente specifiche.
I narcisi specie sono inserite secondo la
classificazione orticola tutti nella Divisione 13. Dal punto di vista botanico
questa classificazione non ha nessun significato, ma permette di capire a prima
vista che un dato narciso è una specie, sottospecie, varietà o forma naturale.
Tra di loro le specie sono molto differenti. Basta pensare al semplicissimo
Narcissus humilis, identificato come appartenente a questo genere solo pochi
decenni fa, al ben noto narciso trombone della sezione pseudonarcissus,
con specie minuscole come il Narcissus pumilus o minor fino al
Narcissus hispanicus 'Major', al particolarissimo Narcissus cyclamineus
o il N. serotinus, fino al così detto vero narciso, Narcissus poeticus,
presente nella sottospecie recurvus in molte zone montagnose dell'Italia.
I narcisi sono delle Amaryllidaceae a lunga fioritura.
Le specie sono tutte originarie del mediterraneo. Esistono numerosissime varietà
orticole con nomi di fantasia, registrati presso la Royal Horticultural Society di Londra e classificati
secondo regole internazionali. Il codice riportato dopo il nome fornisce
informazioni sulla forma del fiore (numero della divisione di appartenenza) e sui colori
(abbreviazioni in lingua inglese).
Maggiori informazioni sul
genere Narcissus si trovano nelle schede tecniche dedicate a queste
piante nel sito
www.amo-bulbi.it, mentre numerose foto
sono presenti in tutti i siti di Floriana Bulbose.
In generale si può affermare che i narcisi sono di facile
coltivazione. Esigono un posto in cui è assicurata la luce diretta del sole per
almeno quattro ore. Escluse alcune specie, i narcisi si adattano a qualsiasi
tipo di terreno purché permeabile ed asciutto durante il periodo di quiescenza
estiva. La fertilizzazione deve essere effettuata alla fioritura e durante il
mese successivo. I bulbi possono essere lasciati indisturbati per ca. quattro
anni; poi si rende necessaria la divisione dei ceppi per assicurare la fioritura
abbondante. Devono essere ridotti al minimo danni da limacce, mentre
danni dovuti alla mosca del narciso sono generalmente molto bassi in Italia. Scegliendo
bene tra le numerosissime specie e varietà disponibili è possibile ottenere una fioritura di
piante di questo genere da ottobre a maggio.