
La cultivar ZIVA è un esempio tipico di un
narciso tazetta a fioritura precoce della Divisione 8. I numerosi fiori per
stelo fiorale sono completamente bianchi ed hanno prominenti antere gialle.
Questa varietà orticola, derivata da N. tazetta papyraceus fiorisce
normalmente già in autunno. Nelle zone calde della penisola e sulle isole può
essere coltivata all'esterno e la fioritura si verificherà tra ottobre e
dicembre. I fiori rimangono molto a lungo sulla pianta, sono estremamente
decorativi e fortemente profumati (per alcune persone in maniera insopportabile).
I bulbi di questa cultivar si prestano anche alla conservazione fino a febbraio
permettendo con l'impianto tardivo di prolungare la fioritura fino ad aprile.
Assolutamente da evitare sono le tecniche contro natura della coltivazione in
bicchieri o ciotole senza terra. Per ottenere la fioritura di questa varietà a
Natale è semplicemente necessario piantare i bulbi in vasi con terriccio
universale ad ottobre e portare all'interno, in ambienti riscaldati, le piante
già ben sviluppate dieci giorni prima del momento stabilito per la loro
fioritura. Conviene sistemare i vasi all'aperto durante la notte per prolungare
la fioritura ed evitare i fastidi derivanti dall'odore eccessivamente forte dei
fiori. Appena i narcisi saranno sfioriti, il vaso verrà portato all'esterno ed
innaffiato fino alla completa senescenza delle foglie. In tale maniera si
riforma correttamente il bulbo e la pianta potrà sopravvivere senza che essa
venga trattata come un oggetto di spregevole consumismo. Anche la prassi della
conservazione dei bulbi fino a maggio per ottenere la fioritura così detta
estiva, è un approccio deplorevole di commercianti senza scrupoli verso gli
esseri viventi. Le piante così trattate fioriscono molto brevemente e con fiori
spesso chimerici. Se annaffiati sufficientemente potranno almeno in seguito
riprendere il loro ciclo vegetativo naturale.
I narcisi tazetta (Div.8) sono piante con fiori
polianti. Possono essere suddivisi in tre importanti gruppi: quelli a fioritura
molto precoce (p.es. SHELEG), autunnale ed invernale (mantenendo le
caratteristiche più spiccate del Narcissus tazetta e dei così detti
narcisi papiracei), quelli a fioritura intermedia-tardiva, di colorazione assai
intensa e generalmente dotati di un profumo piacevole (p.es. FALCONET), e quelli
chiamati "poetaz", creati con l'incrocio tra tazette precoci e cvv. di narcisi
del poeta. I fiori dei narcisi di quest'ultimo gruppo sono generalmente tardivi,
conservano il colore bianco del perigonio dei poeti e non sono profumati così
intensamente come le tazette degli altri due gruppi (tipico è p.es. GERANIUM).
Molte delle tazette precoci (autunnali e di fine inverno) si distinguono per
l'odore spesso insopportabile al quale tutti i narcisi devono il loro nome (narké
in greco). Tutte le cvv. della Divisione 8 sono molto affidabili, di facile
coltivazione ed estremamente prolifici. Le varietà del gruppo dei molto precoci
sono però anche gli unici narcisi che possono subire danni da freddo nelle
condizioni climatiche italiane.
I narcisi sono delle Amaryllidaceae a lunga fioritura.
Le specie sono tutte originarie del mediterraneo. Esistono numerosissime varietà
orticole con nomi di fantasia, registrati presso la Royal Horticultural Society di Londra e classificati
secondo regole internazionali. Il codice riportato dopo il nome fornisce
informazioni sulla forma del fiore (numero della divisione di appartenenza) e sui colori
(abbreviazioni in lingua inglese).
Maggiori informazioni sul
genere Narcissus si trovano nelle schede tecniche dedicate a queste
piante nel sito
www.amo-bulbi.it, mentre numerose foto
sono presenti in tutti i siti di Floriana Bulbose.
In generale si può affermare che i narcisi sono di facile
coltivazione. Esigono un posto in cui è assicurata la luce diretta del sole per
almeno quattro ore. Escluse alcune specie, i narcisi si adattano a qualsiasi
tipo di terreno purché permeabile ed asciutto durante il periodo di quiescenza
estiva. La fertilizzazione deve essere effettuata alla fioritura e durante il
mese successivo. I bulbi possono essere lasciati indisturbati per ca. quattro
anni; poi si rende necessaria la divisione dei ceppi per assicurare la fioritura
abbondante. Devono essere ridotti al minimo danni da limacce, mentre
danni dovuti alla mosca del narciso sono generalmente molto bassi in Italia. Scegliendo
bene tra le numerosissime specie e varietà disponibili è possibile ottenere una fioritura di
piante di questo genere da ottobre a maggio.